Commercial Risk

Whistleblowing – in arrivo una nuova normativa per aziende dei settori pubblico e privato

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L’istituto del Whistleblowing, che disciplina la gestione delle segnalazioni di illeciti e/o di violazioni organizzative e normative conosciute nell’ambito lavorativo aziendale, è un tema sempre più rilevante per le organizzazioni di tutti i settori e dimensioni.

Il Whistleblowing costituisce un fondamentale strumento di compliance aziendale e consente alle organizzazioni di:

  • impostare un Sistema di Controllo Interno utile a prevenire il rischio di commissione di illeciti civili, penali, amministrativi e/o di violazione di regolamenti interni;
  • intervenire prontamente nella gestione delle condotte illecite;
  • evitare sanzioni e ingenti danni finanziari e reputazionali.

In tale ambito, l’Unione Europea ha di recente emanato la Direttiva n. 2019/1937 riguardante “la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione”, chiedendo agli Stati membri di uniformare la disciplina nel settore privato e nel settore pubblico, ponendo a carico delle organizzazioni l’obbligo di attivarsi per adeguare la propria struttura operativa.

Le principali novità operative per le aziende, introdotte dalla Direttiva U.E., possono ravvisarsi:

  • nell’individuazione e nomina di un soggetto – interno o esterno – per la gestione delle segnalazioni;
  • nell’obbligo di istituire canali e procedure interne che garantiscano una gestione sicura e riservata delle segnalazioni;
  • nell’ampliamento dei soggetti segnalanti, intendendosi per tali tutti i soggetti che gravitano, per ragioni lavorative, intorno all’azienda;
  • nell’ampliamento dell’oggetto delle segnalazioni che riguarderanno le violazioni del diritto dell’UE e che non saranno più limitate alla violazione del Modello di organizzazione e gestione ex D. Lgs. n. 231/2001 e alla commissione di reati presupposto della responsabilità amministrativa dell’azienda o agli illeciti civili, penali e amministrativi o irregolarità operative che si verificano all’interno della P.A.;
  • nella previsione di sanzioni a carico dell’azienda per atti ritorsivi o discriminatori verso il segnalante;
  • nella previsione di sanzioni a carico del segnalante per false segnalazioni;
  • nella previsione del risarcimento del danno che dovesse derivare dalle segnalazioni.

Considerata la rilevanza del tema, è importante per le aziende attivarsi per tempo affinché il proprio sistema di controllo interno sia strutturato e adeguato alle previsioni comunitarie e Aon è in grado di supportare i propri clienti in tutte le attività propedeutiche all’implementazione di un sistema di gestione delle segnalazioni allineato alla Direttiva Europea.

In particolare, il servizio di consulenza sviluppato da Aon consente alle aziende di uniformarsi alle linee guida dell’UE mediante l’aggiornamento / implementazione ex novo del modello di gestione delle segnalazioni e l’erogazione di sessioni formative per il personale dedicato.

Per maggiori informazioni scrivi a Silvia Galletti, Compliance Expert e Senior Consultant dell’area Risk, Audit & Compliance Services, silvia.galletti@aon.it

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