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Polizze Rimborso Spese Mediche: oggi anche per la PA!

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Gli ultimi CCNL dei quattro comparti della Pubblica Amministrazione, siglati nel corso del 2018, prevedono la possibilità di concedere a tutti i dipendenti appartenenti ai succitati comparti, benefici di natura assistenziale e sociale tra i quali:

  • iniziative di sostegno al reddito della famiglia;
  • supporto all’istruzione e promozione del merito dei figli;
  • contributi a favore di attività culturali, ricreative e con finalità sociale;
  • polizze sanitarie integrative delle prestazioni erogate dal servizio sanitario nazionale.

A seguito di quanto sopra, abbiamo considerato di grande attualità e utilità l’approfondimento delle coperture assicurative Rimborso Spese Mediche, considerate oggi un benefit di grande supporto per le famiglie.

Le polizze rimborso spese mediche sono coperture assicurative che permettono agli assicurati di chiedere il rimborso delle proprie spese mediche a seguito dei due eventi di seguito riportati:

  1. infortunio: evento causato da una forza esterna, violenta e fortuita che comporti lesioni corporali constatabili;
  2. malattia: alterazione dello stato di salute non dipendente da infortunio.

Caratteristiche principali ed uniche dei prodotti collettivi

Ogni singolo individuo è libero di acquistare a tutela della sua persona e della propria famiglia una polizza RSM. Quando l’attivazione avviene in forma individuale, però, le compagnie assicurative richiedono la compilazione di un questionario anamnestico di tutti i soggetti assicurati, che comporta l’esclusione di tutta una serie di garanzie collegate allo stato di salute effettivo e alle eventuali malattie e infortuni pregressi di ciascun soggetto assicurato.

Quando è invece il datore di lavoro ad attivare questo tipo di copertura in forma cumulativa per tutti i propri dipendenti o per categorie omogenee, i vantaggi per i soggetti assicurati sono notevoli:

  • nessun questionario anamnestico da compilare e nessuna certificazione medica da presentare;
  • sono comprese le spese mediche anche relative a malattie ed infortuni pregressi rispetto alla stipula del contratto;
  • il premio (o la parte di premio sostenuto dal datore di lavoro) non concorre alla formazione del reddito dei dipendenti grazie all’utilizzo delle Casse di Assistenza, oltre a beneficiare dell’economia di scala, trattandosi di polizze rivolte ad un numero di soggetti certamente maggiore rispetto al singolo individuo o nucleo familiare.

Inoltre, anche le coperture rimborso spese mediche cumulative attivate dal datore di lavoro possono prevedere l’estensione ai familiari dei dipendenti.

Le principali garanzie

Le garanzie principali di un prodotto rimborso spese mediche sono:

  • ricovero con o senza intervento chirurgico: possibilità di chiedere il rimborso delle spese sostenute a seguito di un ricovero con o senza intervento chirurgico presso strutture private o di ottenere una diaria giornaliera per ricoveri / interventi avvenuti presso il Sistema Sanitario Nazionale;
  • cure domiciliari e ambulatoriali: rimborso delle spese sostenute per visite specialistiche, accertamenti diagnostici ed esami di laboratorio;
  • fisioterapia: rimborso per trattamenti fisioterapici e/o rieducativi anche non a seguito di intervento chirurgico;
  • cure dentarie: possibilità di chiedere il rimborso per cure odontoiatriche e/o ortodontiche;
  • lenti: rimborso in caso di acquisto di lenti da occhiale e/o lenti a contatto a seguito di modifica visus;
  • cure oncologiche: massimale ad hoc al fine di rimborsare le spese dovute a malattie oncologiche.

Benefici di natura fiscale

Per quanto concerne l’adesione alle Casse di Assistenza, questa permette alle Aziende e agli Enti di acquisire, per i propri dipendenti, le coperture assistenziali previste da CCNL o Accordo/Regolamento aziendale usufruendo altresì dei vantaggi fiscali e contributivi previsti dalle vigenti leggi in materia.

In merito al piano sanitario la normativa fiscale in vigore prevede che i contributi versati dall’azienda o dal dipendente a Casse di Assistenza non costituiscano reddito da lavoro dipendente fino al limite di Euro 3.615,20 annui.

Dal punto di vista contributivo i versamenti a carico del datore di lavoro sono assoggettati all’aliquota di solidarietà del 10% e non a contribuzione piena.

La nostra struttura specializzata ha già lavorato alla redazione di un capitolato speciale d’appalto per l’affidamento di questa copertura assicurativa a tutela di dipendenti di Aziende Pubbliche ed Enti Locali ed è in grado di studiare dei piani welfare specifici per qualsiasi categoria di lavoratori.

L’ analisi viene svolta sulla base dei dati forniti dall’Ente e riguarda l’insieme dei servizi e delle prestazioni che l’Ente si aspetta di ricevere dal mercato assicurativo.

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